"Bisogna parlare per ricordare quello che è successo per evitare che riaccada, sarebbe una grave colpa non parlarne facendo finta di niente".
Queste le parole ripetute, fin quasi allo stremo, da Nedo Fiano, uno degli ultimi sopravvissuti di Auschwitz ancora in vita che, da qualche tempo, ha iniziato lui stesso a dimenticare a causa di un triste scherzo dell'età.
L'Amministrazione Comunale, su proposta dell'Assessore all'Istruzione, ha commemorato la giornata della memoria facendo conoscere ai più giovani la storia e la testimonianza di Nedo Fiano.
Gli studenti delle classi III della scuola media e dell`I.T.E., dopo essersi visti "tatuare" sul braccio il numero A5405 (segno di riconoscimento attribuito a Nedo Fiano durante la prigionia) hanno ascoltato le parole dello scrittore sopravvissuto e, successivamente hanno ascoltato il racconto degli anni più bui del nostro tempo, attraverso la viva voce del sig. Benedetto Malnati, testimone oculare, nel nostro territorio, della Seconda Guerra Mondiale.
È di fondamentale importanza celebrare tra i giovani e con i giovani la ricorrenza del 27 gennaio per ricordare l'orrore della Shoah e soprattutto l'importanza di non ripetere certi orrori.
